Altri due concetti vanno definiti, il concetto di “destra” e di “sinistra”. Non vi è dubbio che essi si riducono a vuote parole d’ordine se osserviamo come tali termini oggi vengono usati nelle discussioni, nella stampa, al parlamento e alla radio. Sono noti gli stupidi slogan. “Noi siamo contro la tirannide, sia di destra che di sinistra”; “Gli estremi si toccano: l’estrema destra e l’estrema sinistra portano allo stesso punto”. Invece le posizioni veramente antitetiche non s’incontrano nemmeno nelle loro espressioni estreme. Ad esempio, il nazionalsocialismo e il comunismo possono an­che essere simili senza però cessare di essere opposti.

Se certi termini del nostro simbolismo europeo debbono significare qualcosa di concreto, l’ideologia di sinistra ha, nel suo vero aspetto nor­mative, un carattere apertamente satanico: tradisce un orgoglio quasi luciferino nell’assumere la causa dei dannati. Essa pone un assoluto “no” alla creazione divina in genere e all’ordinamento cristiano in particolare. «Du passé faisons table rase» è detto graziosamente nel testo francese ori­ginale del Manifesto della Prima Internazionale, il quale si rivolgeva ap- punto ai dannati, ai “maledetti della terra”. Questa rivolta della sinistra viene realizzata con un vero fanatismo nel segno della torre di Babele contro Dio, se non pure contro la stessa immagine di Dio. Il paradiso deve essere istituito sulla terra; per esso si traccia un piano utopico e si dà inizio ad una regolamentazione meccanica: per questi apostoli del nulla l’uomo, infatti, è un semplice “numero” (l’“elettore”), è il contribuente fiscale, il produttore, il consumatore, è un portatore di cromosomi, il “compagno”, che si diversifica solo per la lingua dai “compagni” di un altro paese, il rappresentante di una classe, quando non sia un lavoratore coatto e la vittima destinata al colpo di pistola alla nuca.

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Pertanto la controparte naturale della sinistra è la “reazione” come semplice negazione di essa. Da qui la miope attività di quei “conser­vatori” che prima del 1933 si erano entusiasmati per Hitler perché, a differenza dei marxisti, il suo orientamento era “nazionale”. La reazione non è altro che un sinistrismo invertito, il rovescio della medaglia della sinistra. La vera antitesi della sinistra, la quale è una via che attraverso l’asservimento conduce verso il nulla, è da vedersi nella destra. Ed essere di destra nel senso vero significa schierarsi pel diritto, per ciò che è giusto e onesto, per quel che è davvero degno dell’uomo, per la liberté, per la dignité e il rispetto dei valori perenni del retaggio dei nostri padri. Non v’è dubbio che il cristiano non può che stare dalla parte della destra, nel senso ora dato al termine. Egli è con Dio contro il nulla, è con la liberté contro l’asservimento, è per la legge contro la squallida uniformité del regno degli uguali e dei simili.

Erik von Kuhenelt Leddinh
(1909-1999)

TESTATA

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