Affinché la volontà di conservare è legata con tutta la propria forza al valore ultimo implicito nell’atto di conservare, allora si può subire e tollerare anche un profondo cambiamento nelle apparenze, e questo, in senso proprio, non equivale a una interruzione della tradizione.
E per questa ragione che una consapevolezza schietta della tradizione rende liberi e indipendenti nei confronti di quel conservativismo proprio della cosiddetta “difesa della tradizione”’.
Esiste infatti senza alcun dubbio un modo di “difendere le tradizioni” che si fissa sull’ immagine storica in cui esse appaiono e che impedisce in pieno la trasmissione del vero valore del tramandare, perché non tiene conto che questa trasmissione può avvenire solo in forme storiche mutevoli. Ed esiste una reale trasmissione del vero valore del tramandare che il mero conservativismo non è mai stato capace, nemmeno una volta, di riconoscere.
Josef Pieper
(1904-1997)