Nell’interpretazione della storia come restaurazione, a differenza della visione reazionaria, non può essere importante solo l’inizio, e i successivi sviluppi non possono essere visti solo come fallimentari e superflui, cosicché il compimento sarebbe un semplice ritorno al punto di partenza. Un ripristino dello stato originario annullerebbe ciò che è stato tra la fine e l’inizio della storia. La caduta dell’inizio e il successivo processo storico ha, nel senso della felix culpa, non solo un lato negativo e di male, ma anche un lato che parla di un senso e di una ragione di salvezza, che fa sì che la storia (della salvezza) non possa essere persa nel compimento di se stessa. Il senso della storia come processo di caduta, redenzione e compimento finale che coinvolge anche l’inizio è quello di restaurazione e allo stesso tempo di progressiva perfezione.
Peter Koslowski
(1952-2012)