Dove stiamo andando, però, e che cosa possiamo fare in questo periodo di confusione in cui le rivoluzioni non possono essere altro che crolli? Noi siamo perduti su sabbie mobili. Queste sabbie minacciano di risucchiarci, noi rischiamo d’impantanarci, se ci lasciamo afferrare da esse facendo concessioni o compromessi.

L’essenziale ci è ancora possibile. Questo è ciò a cui lavorate voi stessi, e voglio dire ciascuno di voi: piantare palafitte in queste sabbie mobili, piantarle quanto più profondamente e solidamente possibile. Una qui, un’altra là, e poi al­cune vicine e altre lontane, fino a quando non saranno sufficienti a porre la base della ricostruzione. La chiave è non scoraggiarsi mai. L’essenziale è combattere ogni giorno, perché fino a quando si lotta non si è mai sconfitti.

Gonzague de Reynold
(1880-1970),
[Laïcs dans la cite. Atti del III Congresso dell’Office International
des Oeuvres de Formation Civique et d’Action Doctrinal
selon le Droit Naturel et Chrétien],
Losanna 1°-3 aprile 1966,
Club du Livre Civique, Parigi 1966, p. 70.

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