Laboratorio sul conservatorismo
Uno spazio aperto alla discussione e all'approfondimento
Articoli
Conservatori, l’analisi di un pensiero politico complesso
Affrontare l’universo del conservatorismo non si presenta semplice: da un lato la complessità perfino definitoria del termine prima ancora del tema, dall’altro la necessità di un approfondimento che ricostruisca in una prospettiva storica, politologica e scientifica.
Ecco chi sono davvero questi “conservatori”. E chi no
Recensione del libro “Conservatori. Storia e attualità di un pensiero politico”
Evola, no grazie!
Riflessioni a margine di un articolo di Giuliano Ferrara sul libro Conservatori. Storia e attualità di un pensiero politico
Il Dio identitario di Giorgia Meloni
La premier non cita Dio a caso. Ma il suo pensiero antimoderno, caro Orsina, è lontano da un conservatorismo cristiano e liberale sorvegliato e disincantato
Il conservatorismo attrae perché è una protesta contro gli anti-tradizione
Spesso è definito “populismo” ma è più corretto considerarlo una ribellione verso l'”antropologia della tabula rasa” che sradica l’uomo e lo isola.
Per un conservatorismo tradizionalista
Propongo di coniugare conservatorismo e tradizionalismo — «conservatorismo tradizionalista»? — trattandoli sia come affiancati e aggiogati a un unico carro, sia come in rapporto sequenziale, comunque sempre interagenti.
Parola di conservatore
Contributi
Questo sito è aperto a contributi e opinioni. Chi volesse partecipare, può inviare un articolo a conservatorismolab@alleanzacattolica.org: la redazione si riserva di valutare tutti i testi pervenuti e di pubblicare anche contributi discordanti, purché ben argomentati e scritti in maniera non polemica.
Perché un laboratorio sul conservatorismo?

C. S. Lewis
Il tema conservatorismo non è più confinato nei ristretti cenacoli intellettuali dove per decenni è stato parcheggiato. Il merito, una volta tanto, è della politica e in particolare dell’intuizione di una donna che fa politica da quando era giovanissima e attraverso una lunga strada è arrivata alla decisione di trasformare un partito che dieci anni fa raccoglieva il 4% dei votanti in un partito conservatore che oggi ne raccoglie il 30%.
La decisione, giusta e coraggiosa, tuttavia necessita di un seguito perché non ha incontrato un mondo pronto ad accoglierla e a portarla a compimento, ma viceversa ha suscitato sconcerto e incertezza. Chi sono i conservatori? Da dove vengono? Perché tutto inizia con la critica alla Rivoluzione francese di un deputato inglese liberale? Chi era Edmund Burke? E quale è il legame con Joseph de Maistre e la scuola contro-rivoluzionaria che comincia con lo scrittore della Savoia? E ancora, perché in Italia non c’è mai stato un partito conservatore? E perché gli stessi conservatori sembrano non volere essere chiamati con questo nome?
Sono solo alcune delle tante domande che la novità suscitata da Giorgia Meloni ha immesso nel dibattito culturale e politico d’Italia.
Si tratta di tentare delle risposte, consapevoli che non si tratta di metafisica, tantomeno di fede e di dogmi, ma di una storia e di una cultura politica, quella conservatrice, certamente nata per difendere e riproporre valori perenni e metafisici, ma una cultura politica che rimane comunque nel campo delle opinioni.
C’è molto da studiare per capire e per rispondere alle domande sopra elencate. Per questo abbiamo immaginato un Laboratorio per il conservatorismo, una piattaforma digitale sulla quale chiunque abbia qualcosa da dire a proposito del conservatorismo lo possa fare, liberamente. Una piattaforma che vorrebbe diventare un ambiente, un luogo ideale dove si possano incontrare coloro che hanno a cuore alcuni principi fondamentali senza i quali non si può realizzare alcun bene comune e dove possano nascere e continuare delle relazioni umane, oltre che culturali, indispensabili per costruire qualcosa di buono nel nostro mondo diventato virtuale e digitalizzato, sempre più triste e sempre meno umano.
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Cultura&Identità
Rivista di studi conservatori
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- Le letture non convenzionali delle pagine storiche più controverse
Gli oltre ottanta numeri della rivista finora usciti sono consultabili nel sito web www.culturaeidentita.org.

















