Laboratorio sul conservatorismo

Uno spazio aperto alla discussione e all'approfondimento

 

 

 

Articoli

Cultura&Identità: è uscito il numero 45/2024

Nuovo numero di “Cultura&Identità”: Sanguinetti riflette sul futuro del conservatorismo italiano. Tursi indaga le radici pseudo-religiose delle rivoluzioni moderne. Pavesi rivaluta il ruolo religioso di Petrarca. Sanguinetti offre appunti sul conservatorismo. Caffarra analizza il rapporto tra modernità e libertà.

John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973)

Un profilo biografico e intellettuale di John Ronald Reuel Tolkien.

Edith Stein (Santa Teresa Benedetta della Croce) (1891-1942)

Un profilo biografico e intellettuale di Edith Stein (Santa Teresa Benedetta della Croce) (1891-1942).

Conservatori, l’analisi di un pensiero politico complesso

Conservatori, l’analisi di un pensiero politico complesso

Affrontare l’universo del conservatorismo non si presenta semplice: da un lato la complessità perfino definitoria del termine prima ancora del tema, dall’altro la necessità di un approfondimento che ricostruisca in una prospettiva storica, politologica e scientifica.

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Evola, no grazie!

Evola, no grazie!

Riflessioni a margine di un articolo di Giuliano Ferrara sul libro Conservatori. Storia e attualità di un pensiero politico

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Per un conservatorismo tradizionalista

Per un conservatorismo tradizionalista

Propongo di coniugare conservatorismo e tradizionalismo — «conservatorismo tradizionalista»? — trattandoli sia come affiancati e aggiogati a un unico carro, sia come in rapporto sequenziale, comunque sempre interagenti.

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Parola di conservatore

Il conservatore preserva ciò che ama

Di Sir Roger Scruton. La vera ragione per cui le persone sono conservatrici è che sono attaccate alle cose che amano e vogliono preservarle da abusi e decadimenti. Sono attaccati alla loro famiglia, ai loro amici, alla loro religione e al loro ambiente circostante. Hanno fatto una distinzione per tutta la vita tra le cose che amano e le cose che minacciano la loro sicurezza e tranquillità.

La restaurazione

Il senso della storia come processo di caduta, redenzione e compimento finale che coinvolge anche l’inizio è quello di restaurazione e allo stesso tempo di progressiva perfezione.

Passato e avvenire

Una citazione su passato e avvenire, di Gustave Thibon.

Tre aforismi sulla modernità

Tre aforismi sulla modernità di Nicolás Gómez Dávila

Tradizione e conservativismo

Affinché la volontà di conservare è legata con tutta la propria forza al valore ultimo implicito nell’atto di conservare, allora si può subire e tollerare anche un pro­fondo cambiamento nelle apparenze, e questo, in senso proprio, non equi­vale a una interruzione della tradi­zione.

Cristianesimo e natura

Un tempo il cristianesimo ha dovuto lottare contro la natura; quella natura era tanto dura, tanto ermeticamente chiusa che la grazia durava fatica a intaccarla. Oggi dobbiamo lottare per la natura, al fine di salvare il minimo di salute terrena necessaria all’innesto del soprannaturale.

Destra e sinistra

Non v’è dubbio che il cristiano non può che stare dalla parte della destra, nel senso ora dato al termine. Egli è con Dio contro il nulla, è con la liberté contro l’asservimento, è per la legge contro la squallida uniformité del regno degli uguali e dei simili.

Così muore un re

Così morì Enrico il Giovane, l’11 giugno 1183; aveva ventotto anni.

Conservatorismo e “palafitte”

Estratto di un testo di Gonzague de Reynold.

Contributi

Questo sito è aperto a contributi e opinioni. Chi volesse partecipare, può inviare un articolo a conservatorismolab@alleanzacattolica.org: la redazione si riserva di valutare tutti i testi pervenuti e di pubblicare anche contributi discordanti, purché ben argomentati e scritti in maniera non polemica.

Perché un laboratorio sul conservatorismo?

C. S. Lewis

C. S. Lewis

Il tema conservatorismo non è più confinato nei ristretti cenacoli intellettuali dove per decenni è stato parcheggiato. Il merito, una volta tanto, è della politica e in particolare dell’intuizione di una donna che fa politica da quando era giovanissima e attraverso una lunga strada è arrivata alla decisione di trasformare un partito che dieci anni fa raccoglieva il 4% dei votanti in un partito conservatore che oggi ne raccoglie il 30%.

La decisione, giusta e coraggiosa, tuttavia necessita di un seguito perché non ha incontrato un mondo pronto ad accoglierla e a portarla a compimento, ma viceversa ha suscitato sconcerto e incertezza. Chi sono i conservatori? Da dove vengono? Perché tutto inizia con la critica alla Rivoluzione francese di un deputato inglese liberale? Chi era Edmund Burke? E quale è il legame con Joseph de Maistre e la scuola contro-rivoluzionaria che comincia con lo scrittore della Savoia? E ancora, perché in Italia non c’è mai stato un partito conservatore? E perché gli stessi conservatori sembrano non volere essere chiamati con questo nome?

Sono solo alcune delle tante domande che la novità suscitata da Giorgia Meloni ha immesso nel dibattito culturale e politico d’Italia.

Si tratta di tentare delle risposte, consapevoli che non si tratta di metafisica, tantomeno di fede e di dogmi, ma di una storia e di una cultura politica, quella conservatrice, certamente nata per difendere e riproporre valori perenni e metafisici, ma una cultura politica che rimane comunque nel campo delle opinioni.

C’è molto da studiare per capire e per rispondere alle domande sopra elencate. Per questo abbiamo immaginato un Laboratorio per il conservatorismo, una piattaforma digitale sulla quale chiunque abbia qualcosa da dire a proposito del conservatorismo lo possa fare, liberamente. Una piattaforma che vorrebbe diventare un ambiente, un luogo ideale dove si possano incontrare coloro che hanno a cuore alcuni principi fondamentali senza i quali non si può realizzare alcun bene comune e dove possano nascere e continuare delle relazioni umane, oltre che culturali, indispensabili per costruire qualcosa di buono nel nostro mondo diventato virtuale e digitalizzato, sempre più triste e sempre meno umano.

Rassegna stampa

Un laboratorio per il conservatorismo

Articolo di Renato Tamburrini, pubblicato sul L’Occidentale del 21 ottobre 2023.

Conservare la natura, ripensare l’ambiente

Articolo di Gennaro Malgieri apparso su Sannio Matese Magazine dell’11 novembre 2023.

Attualità e prospettive del conservatorismo. Una raccolta di saggi

Articolo di Franco Maestrelli apparso su Sannio Matese Magazine dell’11 novembre 2023.

Conservatori del futuro

Articolo di Anonino Sala apparso su L’Opinione dell’8 novembre 2023.

I cattoconservatori e la sfida dei valori nel mondo nuovo

Articolo di Marco Leonardi apparso su il Giornale del 5 novembre 2023.

"Conservatori" e non solo. Gli assi di un pensiero politico

Articolo di Pietro De Lei apparso su Il Tempo del 3 novembre 2023.

Attualità del pensiero politico conservatore e le sue prospettive odierne

Articolo di Franco Maestrelli apparso su Destra.it del 2 novembre 2023.

Conservatori, l’analisi di un pensiero politico complesso

Articolo pubblicato sul sito del’ANSA il 5 ottobre 2023.

Ecco chi sono davvero questi “conservatori”. E chi no

Articolo di Rodolfo Casadei pubblicato su Tempi del 28/09/2023.

Il Dio identitario di Giorgia Meloni

Articolo di Giuliano Ferrara, pubblicato su Il Foglio del 16 settembre 2023.

Il conservatorismo attrae perché è una protesta contro gli anti-tradizione

Articolo di Giovanni Orsina apparso su Il Giornale del 15 settembre 2023.

Libri

Conservatori. Storia e attualità di un pensiero politico. Copertina del libro

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Cultura&Identità

Rivista di studi conservatori
tel.: 347.166.30.59
e-mail: info@culturaeidentita.org

cultura e identità - copertina

  • Dal 2009
  • Un osservatorio indipendente sulla cultura e la politica contemporanee
  • I classici e i protagonisti del pensiero conservatore europeo e americano
  • Le ragioni a sostegno dell’etica della vita
  • Le letture non convenzionali delle pagine storiche più controverse

Gli oltre ottanta numeri della rivista finora usciti sono consultabili nel sito web www.culturaeidentita.org.

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